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Promuovere e incentivare nelle scuole l’uso della bicicletta come mezzo di trasporto pulito, silenzioso e sicuro, al fine di formare i giovani in materia di comportamento stradale e di sicurezza del traffico, è un obbligo di legge da ormai più di oltre dieci anni. Ma nessuno lo sa. L’art. 230 del Codice della Strada, modificato con l’entrata in vigore della legge nazionale sulla mobilità ciclistica (n. 366/98, art. 10), ha infatti introdotto l’educazione all'uso della bicicletta come attività obbligatoria nelle scuole di ogni ordine e grado, “ivi compresi gli istituti di istruzione artistica e le scuole materne”. I Ministri dei lavori pubblici e della pubblica istruzione, d'intesa con i Ministri dell'interno, dei trasporti e della navigazione e dell'ambiente, supportati da un lungo elenco di associazioni, enti e organizzazioni (la FIAB ha tutti i requisiti per essere chiamata ai tavoli) sono tenuti a predisporre appositi programmi, corredati dal relativo piano finanziario.

In bici ci piace! progetto sulla mobilità sostenibile e percorsi di educazione stradale nelle scuole

I principali aspetti del progetto Scuola:

- allontanamento delle auto dalle scuole con implementazione di bicibus, pedibus, car pooling, busprogettazione

-  moderazione del traffico e della sosta in prossimità delle scuole

-  educazione stradale ed alla sicurezza in genere

- apprendimento dell’uso della bicicletta nei primi anni scolastici e acquisizione di buone abilità

- censimento e raccolta dei progetti e delle esperienze

- definizione di standard formativi e delle linee guida FIAB

- formazione degli insegnanti e degli operatori FIAB

- istituzione di un gestore della mobilità in ogni scuola

- turismo scolastico in bicicletta