Egregio Direttore,
prendo spunto dal titolo dell’articolo che venerdì 20 novembre è apparso sulle pagine della sua testata: “Ecco la nuova pista ciclabile, ma sono spariti 25 posti auto”, per puntualizzare alcuni aspetti della questione. Le amministrazioni che si sono avvicendate negli ultimi quindici anni, hanno cercato di portare a termine il Bici Plan che è lo strumento di cui da anni il Comune di Lodi si è dotato e che è finalizzato a realizzare, attraverso la costruzione di nuove infrastrutture, un modo nuovo di spostarsi in città.
L’impulso che in questo ultimo anno si è concretizzato con la realizzazione del progetto Colleg’Adda è partito da lontano e porterà a Lodi diversi km di nuove piste ciclabili. La nuova pista in via San Colombano sistema un asse importante che collega la zona della Faustina al centro e inoltre sarà l’unica alternativa che avranno i ciclisti quando sarà chiuso al traffico il sottopassaggio di via Nino dall’Oro per la realizzazione del previsto allargamento. Non è corretto continuare a spingere sull’equazione “più piste ciclabili = meno posti auto” perché si può portare a pensare che si stia commettendo un sopruso verso i possessori di automobili. Le città hanno uno spazio che non è illimitato; anche se possiamo immaginare che si possano sempre più espandere verso l’esterno, non possiamo pensare che il numero delle automobili in circolazione possa aumentare all’infinito.
È innegabile che le politiche sui trasporti, adottate negli anni, abbiano privilegiato l’uso dei mezzi su gomma con i risultati, da un punto di vista ambientale, che sono sotto gli occhi di tutti; quello che sta pertanto, accadendo nelle nostre città è il tentativo di ridare spazio alle biciclette e ai pedoni. Dobbiamo indurre le persone a cambiare il loro modo di spostarsi in città, lasciando a casa l’automobile e questo deve riguardare anche chi viene da fuori, avendo come obiettivo la realizzazione di un trasporto pubblico degno di questo nome. Comunicare questo cambiamento nel modo corretto è essenziale perché la collettività lo apprezzi per gli enormi vantaggi che porterà in termini di sostenibilità e salute pubblica.
Giuseppe Mancini
Presidente Fiab Lodi Ciclodi